La ricerca della Federico II approvata nel programma cinese PLAN 111

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Il Ministero della Formazione e della Ricerca della Cina (MoE), insieme allo State Administration of Foreign Experts Affair, ha approvato la competitività scientifica dell'ateneo fridericiano, finanziando una collaborazione che si andrà a sviluppare tra il 2018 e il 2022. Il programma ha lo scopo di istituire 100 centri di ricerca per l'innovazione e riunire team di eccellenza provenienti dalle 100 migliori università di tutto il mondo, con il compito di dirigere progetti scientifici avanzati.

Tra i protagonisti del gruppo di ricerca internazionale Plan111 anche un docente della Federico II, che parteciperà al programma promosso per rafforzare la competitività scientifica delle università tramite l'implementazione di centri di innovazione, finalizzati a raccogliere il contributo di eccellenze scientifiche a livello mondiale. Massimiliano Campi, professore del Dipartimento di Architettura DIARC e coordinatore dell'accordo di cooperazione scientifica tra la Federico II e la Jiangnan University di Wuxi (Cina) è uno degli studiosi che parteciperanno al programma. Dopo essere stato Guest Professor, tra il 2011 e il 2013 proprio nell'importante ateneo cinese, lavorerà ora insieme a un team proveniente da università di tutto il mondo, alla ricerca scientifica sul tema Experience Design Frontier Methodology and Technology Innovation.

L'obiettivo sarà individuare e sviluppare servizi e strategie di progettazione per l'urban living system, attraverso metodi e tecnologie di smart interaction experience. Fino ad oggi sembra esserci un solo precedente italiano nel Plan111: nel 2016 un professore di Chimica Industriale dell'Alma Mater di Bologna è rientrato nel programma in questione con una ricerca sui materiali nanoporosi.


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