In ricordo di Maria Stella Carlomagno

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Mercoledì 18 luglio 2018 alle 9.30, nell'Aula Magna Gaetano Salvatore della Scuola di Medicina e Chirurgia, colleghi ed allievi ricorderanno la Professoressa Maria Stella Carlomagno, ad un anno dalla sua scomparsa.

Docente di Genetica Molecolare nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell'Università Federico II dal 1982, Maria Stella Carlomagno, affettuosamente chiamata da tutti Stella, ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica ed all'insegnamento, con straordinaria e contagiosa passione.  Ne saranno testimoni i suoi allievi Alberto Auricchio, Mario Chiariello e Stefano Casola che onoreranno la sua memoria presentando, il giorno della commemorazione, i risultati più recenti della loro attività di ricerca scientifica.

Stella non era una docente banale: era spesso conflittuale e provocatoria, aveva un modo tutto suo di stimolare gli studenti. Intelligente, schietta, istintiva e frequentemente brusca, soprattutto quando riconosceva nel suo interlocutore superficialità, ignoranza o, peggio ancora, scarsa intelligenza. Ma, nonostante le intolleranze intellettuali, era dotata di grande generosità, soprattutto verso gli allievi più fragili e volenterosi, che aiutava con dedizione e inaspettata dolcezza.

Nel ricordo degli studenti, le sue lezioni non erano affatto semplici o scolastiche. Spesso si lasciava trascinare dal fascino della ricerca e si avventurava nella descrizione di esperimenti complessi che, nell'immediato, sembravano poco comprensibili per le classi a cui insegnava, composte da studenti alle prime armi. Ma questo metodo aveva uno scopo fin troppo chiaro: stimolare curiosità e riflessione, far sì che le sue lezioni non fossero solo una mera trasmissione di conoscenza ma anche, e in primis, un'esortazione al pensiero critico e dunque alla deduzione. Il fascino della scoperta, dell'ideazione e dell'interpretazione di un esperimento erano gli strumenti che utilizzava per educare al ragionamento scientifico e al tempo stesso per stimolare interesse e immaginazione.

La storia della sua vita parla da sè: Stella ha anticipato di qualche anno la sua entrata in pensione. Ma non ha smesso effettivamente di lavorare. Si è invece dedicata, con eccezionale entusiasmo ed abnegazione all'insegnamento nell'Università di Gulu, in Uganda, che lei ed altri colleghi italiani avevano contribuito a fondare, sotto la guida del Professore Luigi Greco. Tra gli studenti di Gulu, dove si recava a proprie spese, era conosciuta come 'mamma Stella', a riconoscimento della sua dolcezza e della sua profonda dedizione alla trasmissione del sapere scientifico. Tra quegli studenti ha continuato, instancabile, a illustrare le basi molecolari delle malattie, con l'ausilio di centinaia di video ed animazioni che aveva collezionato nel suo inseparabile Mac su cui l'hanno trovata riversa, un anno fa, mentre verosimilmente preparava la sua lezione del giorno dopo.

Come ha scritto di lei Luigi Greco: Stella, una scienziata vera che ha dedicato lunga parte della sua vita alla trasmissione del sapere, di cui era, ella stessa, fino all'ultimo, profondamente appassionata. Non riesco ad immaginare figura più nobile di un Professore Universitario.

 

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