Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio

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Il prossimo 24 novembre alle 12 scade il bando di ammissione alla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, diretto da Renata Picone, Professore Ordinario di Restauro presso il Dipartimento di Architettura dell'Università di Napoli Federico II.

Il Concorso per titoli e esami prevede 30 posti per laureati col titolo di laurea di secondo livello (300 CFU). Tutte le informazioni sui titoli necessari per l'ammissione e sulla modalità di partecipazione sono contenute nel bando.

La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (già Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti, fondata nel 1969 da Roberto Pane), vanta una tradizione di oltre quarant'anni nella formazione specialistica di architetti e ingegneri edili-architetti nel campo del Restauro, costituendo l'unica realtà di questo tipo nell'Italia meridionale, insieme alle analoghe scuole della Sapienza Università di Roma, del Politecnico di Milano e dell'Università di Genova.

La Scuola si propone di formare specialisti di alto profilo professionale nel settore della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico e paesaggistico, nonché nella catalogazione, manutenzione, recupero e valutazioni economiche inerenti la conservazione di manufatti storici, con particolare attenzione ai centri storici. Il diploma di specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio, rilasciato dalla Scuola, è stato riconosciuto come titolo preferenziale per l'accesso ai ruoli del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L'articolazione didattica prevede due anni di corso, per complessivi 120 CFU, suddivisi in insegnamenti monodisciplinari e integrati per un totale di 22 esami, ed in una serie di attività culturali e applicative, tra cui un tirocinio esterno. Tra le discipline si distinguono alcune proprie dei corsi di laurea in architettura e ingegneria (come Teorie e storia del restauro, Restauro architettonico e urbano, Storia dell'architettura, Consolidamento e restauro delle superfici, Rilievo, Architettura del paesaggio, Stabilità delle costruzioni murarie) ed altre a carattere più specialistico (quali Fondazioni, Georisorse applicate ai beni culturali, Museologia, Fisica applicata ai beni culturali, Tecnica della ricerca archeologica). L'esame di diploma consiste nella discussione di un progetto di restauro, a scala architettonica e urbana, completo di tutti gli apporti specialistici, al quale gli allievi si dedicano fin dal primo anno di corso.

Dal 1975 la Scuola ha sede nella chiesa trecentesca di Donnaregina vecchia, straordinaria testimonianza dell'architettura angioina a Napoli ed esempio emblematico del restauro italiano di primo Novecento.



 


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