Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)

  • Classe di Laurea: SNT/3 professioni sanitarie tecniche
  • Tipo di corso: Triennale
  • Area didattica: Medicina e Chirurgia
  • Scuola: Scuola di Medicina e Chirurgia
  • Dipartimento: Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate
  • Durata: 3 anni
  • Accesso al Corso: Numero programmato
  • Coordinatore: Prof. Carlo Vosa
  • Sito Web: m87.corsidistudio.unina.it/
  • Ufficio Segreteria Studenti: Segreteria Studenti Area Didattica Medicina e Chirurgia
  • Sportello di Orientamento:
  • Rappresentanti degli Studenti:
    • Vittorio Incarnato
    • Elisa Raimondini
  • Obiettivi specifici:

    Il laureato al termine del percorso triennale deve essere in grado di: - Effettuare i test per la valutazione della funzionalità cardiorespiratoria(spirometria) - Gestire i sistemi computerizzati per la trasmissione e gestione degli esami cardiologici - Gestire l'esecuzione tecnica dell'esame ecocardiografico completo di valutazione quantitative ed ecoflussimetriche del sistema cardiaco e/o vascolare - Eseguire il controllo strumentale del paziente portatore di dispositivi di pacemaker e defibrillatrore automatico impiantabile. - Eseguire procedure di diagnostica strumentale in ambulatorio e/o con ausilio della telemedicina e degli strumenti di telemetria cardiaca - Gestire l'assistenza cardiocircolatoria e respiratoria - Utilizzare le metodiche extracorporee normotermiche e ipertermiche per terapia antiblastica, pelvica, peritoneale, toracica, arti e fegato. - Applicare protocolli per la preservazione di organo e gestione del trasporto - Applicare le tecniche di dialisi extracorporea - Gestire le metodiche intraoperatorie di plasmaferesi intraoperatoria, preparazione del gel piastrinico e colla di fibrina - Provvedere alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea e alle tecniche di emodinamica e di cardiologia non invasiva; - Gestire le apparecchiature dell'elettrocardiografia, dell'elettrocardiografia da sforzo, dell'elettrocardiografia dinamica (holter) e dei sistemi di memorizzazione degli eventi di bradi-tachiaritmie. - Garantire la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste - Garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche e terapeutiche richieste - Gestire autonomamente la metodica di circolazione extracorporea e l'emodinamica del paziente procurata artificialmente dalla macchina cuore-polmone - Garantire l'ossigenazione del sangue e la perfusione sistemica. - Applicare le tecniche di protezione cerebrale negli interventi che interessano i vasi cerebrali - Documentare sulla cartella clinica i dati relativi alla circolazione extracorporea - Prendere decisioni coerenti con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano la organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale; - Partecipare all'elaborazione di linee guida da applicare alle procedure messe in atto nel rispetto del principio di qualità-sicurezza (clinical risk management - Utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità; - Assicurare ai pazienti ed alle persone significative, le informazioni di sua competenza, rilevanti e aggiornate sul loro stato di salute; - Collaborare ad attività di docenza, tutorato sia nella formazione di base che permanente - Riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell'equipe assistenziale, stabilendo relazioni collaborative; - Interagire e collaborare attivamente con equipe interprofessionali; - Realizzare interventi di educazione alla salute rivolti alle persone sane e interventi di prevenzione Percorso formativo: 1° anno – finalizzato a fornire le conoscenze biomediche e igienico preventive di base, i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base. 2° anno – finalizzato all'approfondimento di conoscenze di cardiologia interventistica , diagnostica vascolare, pneumologia, chirurgia toracica,cardiochirurgia pediatrica e dell'adulto . Acquisire le competenze professionali relative alla esecuzione di esami ecocardiografici,test per la valutazione della funzionalità cardiorespiratoria, ed alla conduzione della circolazione extracorporea nell'adulto e nel bambino. Sono previste più esperienze di tirocinio nei contesti in cui lo studente può sperimentare le conoscenze e le tecniche apprese. 3° anno – finalizzato all'approfondimento specialistico ma anche all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale la capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. Aumentare la rilevanza assegnata all'esperienze di tirocinio che lo studente può sperimentare con supervisione una propria graduale assunzione di autonomia e responsabilità. Acquisire competenze e metodologie di ricerca scientifica a supporto di elaborazione di dissertazioni.

  • Il corso di studio in breve:

    Il Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare si articola in tre anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Napoli – Federico II. Il corso di Laurea si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti. I laureati nel corso di laurea sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell'area tecnico-assistenziale e dovranno essere dotati: delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie per essere abilitati all'esercizio della professione di Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello d'autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. A tali fini il corso di laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare prevede 180 CFU complessivi, articolati su tre anni di corso, di cui almeno 52 da acquisire in attività formative volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (tirocinio ed orientamento professionale).

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    Possono essere ammessi al Corso di Laurea in tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria i candidati che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. I pre-requisiti richiesti allo studente che si vuole iscrivere al corso dovrebbero comprendere buona capacità al contatto umano, buona capacità al lavoro di gruppo, abilità ad analizzare e risolvere i problemi. L'accesso al Corso di Laurea è a numero programmato in base alla legge 264/99 e prevede un esame di ammissione che consiste in una prova con test a scelta multipla. La preparazione iniziale dello studente è valutata tramite la somministrazione di un quiz di ingresso, comune a tutti i CdL di area sanitaria della Facoltà, consistente in domande con risposta a scelta multipla su argomenti di logica e cultura generale, chimica, biologia, fisica-matematica.

  • Orientamento in ingresso:

    Obiettivo dell'orientamento in entrata è ridurre la distanza tra scuola ed università attraverso strumenti che consentano la conoscenza e lo scambio tra studenti, docenti delle scuole superiori e universitari; in tal modo si tenta, dunque, di rendere gli studenti maggiormente consapevoli delle loro scelte e di incidere sulla riduzione della dispersione universitaria. Per consentire il suddetto obiettivo il centro SOF-Tel (Centro di Ateneo per l'Orientamento, la Formazione e la Teledidattica) mette a disposizione: La banca dati degli istituti superiori della Regione Campania Hermes: la rete delle scuole della provincia di Napoli Il programma I.U.S.(Integrazione didattica Università - Scuole superiori) Il programma di Orientamento Formativo (Pr.O.F.) I gruppi di lavoro Il test di autovalutazione

  • Prova finale:

    Per accedere alla prova finale lo studente deve aver acquisito il numero di crediti universitari previsti dal regolamento didattico ,meno quelli previsti per la prova finale La prova finale del Corso di laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare , alla quale sono stati attribuiti 5 CFU, ha valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione (Dlgs 502/92, art. 6 comma 3) e si compone di: a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teoriche-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale; b) redazione di un elaborato originale (tesi) e sua dissertazione. Cfr D.M. 19 febbraio 2009, art.7. A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri: a) la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività elettive e nel tirocinio; b) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di svolgimento della prova pratica; c) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi. La lode può essere attribuita su parere unanime della Commissione.

  • Servizi Aggiuntivi:
    • Laboratorio di emodinamica, Laboratorio di elettrofisiologia
    • Complesso operatorio Cardiochirurgia: via Pansini, 5 (Ed.2)
    • Biblioteca Centrale: via Pansini, 5 (Ed. 20 p. terra)
    • Laboratorio didattico (aula multimediale): via Pansini, 5 (Ed.20)
    • Laboratorio didattico (laboratorio linguistico): via Pansini