Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio

  • Classe di Laurea: L-7 Ingegneria civile e ambientale
  • Tipo di corso: Triennale
  • Area didattica: Ingegneria
  • Scuola: Scuola Politecnica e delle Scienze di Base
  • Dipartimento: Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
  • Durata: 3 anni
  • Accesso al Corso: Libero con obblighi formativi aggiuntivi in base al risultato del test di orientamento obbligatorio
  • Coordinatore: Prof. Francesco Pirozzi
  • Sito Web: www.scuolapsb.unina.it
  • Ufficio Segreteria Studenti: Segreteria Studenti Area didattica Ingegneria
  • Sportello di Orientamento:
  • Rappresentanti degli Studenti:
    • Marino Mariano
    • Marichiara Marotta
    • Giorgia Pagliano
  • Obiettivi specifici:

    L'offerta formativa del Corso di Studio è articolata in due curricula (denominati, rispettivamente, generalista e professionalizzante), che condividono, in pratica, i primi due anni, in virtù della comune rilevanza formativa e della stessa metodologia ingegneristica di approccio ai problemi. Nel primo anno, essenzialmente dedicato all'acquisizione delle competenze metodologiche e di base nelle discipline fisico-chimico-matematiche, la quasi totalità degli insegnamenti è altresì comune con gli altri Corsi di Studio della Classe L-7, Ingegneria Civile e Ambientale. Il secondo anno è improntato, invece, alla formazione ingegneristica, con l'acquisizione delle competenze di base nelle discipline fondanti dell'ingegneria, ed in particolare di quella civile e ambientale. Nel terzo anno le differenze tra i due curricula sono preponderanti, dal momento che quello professionalizzante (grosso modo comune a tutta la Classe L-7) è orientato all'inserimento immediato nel mondo del lavoro mentre quello generalista è indirizzato a coloro che intendono accedere ad un Corso di Laurea Magistrale.

  • Il corso di studio in breve:

    Il Corso di Studio in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è attivato nella Classe delle Lauree in Ingegneria Civile e Ambientale (classe L7) sancite dal D.M. 270/04 e dal D.M. 16 marzo 2007, ove sono definiti gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili. Nell'Ateneo Federiciano il Corso di Studio in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio è stato istituito fin dall'anno accademico 1990-91, vale a dire immediatamente dopo la sua introduzione nell'ordinamento nazionale, prevista con l'emanazione del Decreto Ministeriale del maggio 1989. Esso è stato successivamente riorganizzato a seguito della promulgazione del DM 509/1999 prima e del DM 270/204 poi, con il passaggio all'articolazione su due livelli formativi (il cosiddetto 3 + 2) Il percorso formativo del laureato in ingegneria per l'Ambiente e il Territorio si articola su tre livelli: a) formazione di base a carattere generale nell'ambito della matematica, della fisica e della chimica; b) formazione caratterizzante, in discipline professionalizzanti quali Idraulica, Costruzioni Idrauliche, Ingegneria Sanitaria-Ambientale, Pianificazione Territoriale, Scienza e Tecnica delle Costruzioni, Ingegneria Chimica-Ambientale, Geologia Applicata, Disegno, Trasporti; c) formazione complementare, su discipline affini, quali la Statistica e la Fisica Tecnica. Il corso di studio consente il conseguimento del titolo di Dottore in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, consentendo l'uscita verso il mondo del lavoro oppure l'indirizzamento verso la prosecuzione nella laurea magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio. Obiettivi specifici del corso sono quelli di assicurare agli studenti una adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali volti a fornire una solida cultura di base nonché l'acquisizione di specifiche conoscenze professionali nell'ambito disciplinare dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio.

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    Per la proficua frequenza dei Corsi di Laurea in Ingegneria è richiesta la conoscenza dei fondamenti di aritmetica e algebra, Geometria, Geometria analitica, funzioni, trigonometria. E' presente un test di orientamento preliminare alle iscrizioni. E' prevista la valutazione della preparazione iniziale dello studente. In caso di valutazione negativa, l'iscrizione è consentita con debiti formativi. Sono previste attività di recupero degli eventuali debiti formativi

  • Orientamento in ingresso:

    L'attività di orientamento del Corso di Studio è articolata secondo le tre seguenti azioni principali: a) orientamento in ingresso; b) orientamento in itinere; c) accompagnamento al lavoro (placement). Essa è condotta sia in forma coordinata con gli altri Corsi di Studio e Dipartimenti della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, che attraverso iniziative autonomamente organizzate e portate avanti nell'ambito del DICEA. L'orientamento in ingresso si rivolge agli studenti provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado del bacino di riferimento primario del Corso di Studio. Esso punta a fornire informazioni sul quadro dell'offerta formativa, attraverso la presentazione del profilo culturale e degli sbocchi professionali, dell'organizzazione didattica, dei requisiti culturali ed attitudinali (contenuti del test di ingresso, modalità di estinzione degli eventuali obblighi formativi aggiuntivi, OFA). L'attività di orientamento in ingresso si sviluppa attraverso cinque modalità complementari: a) predisposizione di brochure illustrative, caricate sul sito web del DICEA (www.dicea.unina.it.it) e del Corso di Studio (www.iat.unina.it) e stampate per la distribuzione nel corso di tutte le manifestazioni che si svolgono in presenza; b) predisposizione di un video di presentazione del Corso di Studio, preparato con il coordinamento nazionale di Corsi di Studio omologhi, caricato sul sito web del DICEA (www.dicea.unina.it.it), del Corso di Studio (www.iat.unina.it) e della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base (www.scuolapsb.unina.it); c) incontri con la platea studentesca attraverso la partecipazione ad iniziative di orientamento coordinate a livello di Scuola o di Ateneo (www.orientamento.unina.it); d) incontri con classi o gruppi selezionati sia presso le strutture della Scuola e dipartimentali che presso gli Istituti scolastici, a seguito di interazioni puntuali con le dirigenze scolastiche; e) divulgazione e disseminazione delle informazioni attraverso specifiche sezioni dei portali web della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base (www.scuolapsb.unina.it), del DICEA e del Corso di Studio. Le attività di orientamento in ingresso sono state strutturate attraverso una organizzazione molto razionale ed efficiente basata su: - costituzione di un "panel" di docenti orientatori designati dai Dipartimenti afferenti alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base che hanno operato in stretta cooperazione tra di loro e con la Scuola per la predisposizione di materiale informativo e per l'organizzazione complessiva delle iniziative di orientamento; - definizione di un calendario strutturato di seminari informativi dell'offerta didattica, sulla base di intese stabilite in forma coordinata con gli istituti scolastici superiori della Regione Campania; - organizzazione di una manifestazione "Porte Aperte" della durata di due giorni, svoltasi nel mese di febbraio 2016 e finalizzata alla presentazione dell'offerta formativa dei CdS del DICEA ed alla accoglienza a studenti delle scuole superiori per visite guidate e seminari interattivi nei laboratori dipartimentali. - partecipazione a manifestazioni di divulgazione scientifica (Futuro Remoto, cicli seminariali) con la finalità di promuovere la conoscenza e stimolare l'interesse nei settori di pertinenza della Scuola e del DICEA. Le attività di orientamento sono state associate ad opportune azioni di "feedback" per il monitoraggio dell'efficacia delle azioni intraprese e l'individuazione di azioni correttive. Il Corso di Studio ha inoltre contribuito in forma coordinata con gli altri Corsi di Studio e Dipartimenti della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base allo sviluppo della iniziativa "Federico II nella Scuola" promossa congiuntamente dall'Ateneo e dalla Direzione Scolastica della Regione Campania con la finalità di rafforzare e rendere sistematiche le interazioni tra i Corsi di studio dell'Ateneo e gli Istituti Scolastici Superiori. In questo ambito sono state promosse alcune giornate di studio sui temi dell'orientamento agli studi universitari con la partecipazione di Dirigenti Scolastici e Referenti all'Orientamento di numerosi Istituti Scolastici Superiori della Regione (l'ultima giornata si è svolta il giorno 11 maggio 2016). Inoltre sono stati attivati gruppi di coordinamento bilaterali Università-Scuola per intraprendere azioni rivolte ad un più efficace orientamento ed avviamento agli studi universitari. Infine, si segnala come il Corso di Studio abbia contribuito, in forma coordinata con gli altri Corsi di Studio del Dipartimento, alla realizzazione delle attività di alternanza Scuola-Lavoro con alcuni istituti di istruzione superiore, ricevendo spesso (p.e. nel caso dell'Istituto Salesiani, Prof. Trombaccia) testimonianza dell'alto gradimento espresso dagli studenti per le attività di divulgazione offerte.

  • Prova finale:

    La prova finale è prescritta per il conseguimento del titolo accademico. Per esservi ammesso, lo studente deve avere acquisito tutti i crediti formativi previsti dal suo Piano di studio, tranne quelli relativi all'esame finale. Inoltre, è necessario che abbia adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi (essere in regola con il pagamento delle tasse; aver presentato la domanda di partecipazione, controfirmata dal Relatore). La prova finale è sostenuta dal Candidato innanzi a una Commissione presieduta dal Coordinatore del Corso di Studio, discutendo i contenuti di un elaborato scritto, redatto sotto la guida di un Relatore. Tale elaborato, scritto eventualmente in lingua inglese, deve avere una consistenza massima di alcune decine di pagine, nelle quali devono essere sintetizzate le attività svolte. A solo titolo esemplificativo, si indica la seguente articolazione: breve inquadramento della problematica; limitata elaborazione numerica o, eventualmente, presentazione di dati sperimentali; analisi e discussione dei risultati. In ogni caso, l'impegno di preparazione dell'elaborato è commisurato a 3-4 settimane di lavoro a tempo pieno. La prova finale è superata con un voto compreso tra 66/110 e 110/110. La votazione di 110/110 può essere accompagnata dalla lode solo se deciso all'unanimità dalla Commissione.