Ingegneria Navale

  • Classe di Laurea: L-9 Ingegneria industriale
  • Tipo di corso: Triennale
  • Area didattica: Ingegneria
  • Scuola: Scuola Politecnica e delle Scienze di Base
  • Dipartimento: Dipartimento di Ingegneria Industriale
  • Durata: 3 anni
  • Accesso al Corso: Libero con obblighi formativi aggiuntivi in base al risultato del test di orientamento obbligatorio
  • Coordinatore: Prof. Salvatore Miranda
  • Sito Web: www.scuolapsb.unina.it
  • Ufficio Segreteria Studenti: Segreteria Studenti Area didattica Ingegneria
  • Sportello di Orientamento:
  • Rappresentanti degli Studenti:
    • Giuseppe De Falco
    • Lucio Matrone
    • Marcello Spagnuolo
  • Obiettivi specifici:

    Il corso di Laurea in Ingegneria Navale rappresenta la trasformazione degli attuali ordinamenti e regolamenti definiti ai sensi del DM 509 del 1999 nei nuovi ordinamenti previsti dal DM270 del 2004 del corso di Laurea di uguale denominazione attivato nell'ambito della Convenzione stipulata tra l'Università' di Pisa, Genova, Napoli, Triste e l'Accademia Navale di Livorno nel giugno 2001. Il corso si propone di formare la figura professionale dell'Ufficiale della Marina Militare del Corpo del Genio Navale. Le attività formative vengono svolte presso l'Accademia Navale di Livorno ed il corso rappresenta il primo livello di un percorso formativo che prosegue con la laurea magistrale in Ingegneria Navale. Le caratteristiche che si vogliono far acquisire ai frequentatori del corso sono: ° solida preparazione culturale, sia di base che specifica; ° capacità di lavorare in gruppi coordinati con l'acquisizione di specifiche metodologie di comunicazione; ° capacità critiche di soluzione dei problemi tecnici richieste ad un moderno Ingegnere Navale; ° capacità di assunzione di ruoli di responsabilità tecniche ed organizzative; ° competenze operative costantemente aggiornate. L'obiettivo e' quindi quello di conferire all'Ufficiale quella versatilità necessaria a svolgere efficacemente i futuri incarichi di servizio sia a bordo di unità navali che nelle destinazioni a terra. Più in dettaglio, la rilevanza degli studi navali nel più ampio settore dell'Ingegneria navale impone che l'Ingegnere operante in questo ambito professionale possieda, oltre ad una solida preparazione di base nelle discipline matematiche, fisiche, economico-organizzative, meccaniche ed informatiche, una approfondita conoscenza delle tecnologie navali, delle costruzioni navali, dell'architettura navale e degli impianti/apparati istallati sulle moderne Unità Navali. Il Corso di Laurea in Ingegneria Navale si prefigge di formare una figura professionale caratterizzata da un elevato livello di conoscenze e capacità critiche e con spiccato caratteristiche di leadership. Esse costituiscono il substrato ideale sul quale innestare efficacemente le competenze specifiche tipiche degli Ufficiali del Genio navale. In sintesi, le principali caratteristiche della figura professionale del laureato in Ingegneria Navale presso l'Accademia Navale sono: la capacità di comprendere, analizzare e verificare i progetti navali; la capacità di collaudare e gestire dispositivi navali e dirigere l'istallazione e la manutenzione degli apparati sulle unità navali.

  • Il corso di studio in breve:

    La formazione degli Ufficiali Ingegneri della Marina Militare ha origini storiche. Subito dopo la proclamazione del Regno d'Italia (17 marzo 1861), l'allora Ministro della Marina Cavour, costituendo la Regia Marina , istituì, potenziando il già esistente "Corpo degli Ingegneri Costruttori Navali della Real Marina", il Corpo del Genio Navale, con "compiti di studio e progettazione di macchine e scafi" (R.D. 1 Aprile 1861; il Corpo assunse lo status militare con R.D. 9 dicembre 1866, n° 3486). A questo formidabile personaggio va attribuito il merito di aver voluto che l'Accademia Navale divenisse l'Istituto di formazione unico per gli Ufficiali della M.M., facendo sì che, nel 1913, il primitivo ordinamento venisse ampliato per la formazione del corso normale per Ufficiali Macchinisti e quindi, dopo la "fusione" del 1926, per gli Ufficiali del Genio Navale. In passato gli studi svolti presso l'Accademia Navale venivano riconosciuti dalle Università e gli Ufficiali del Corpo del Genio Navale venivano iscritti al quarto anno di Ingegneria per il conseguimento della Laurea in Ingegneria a ciclo unico. Nel 2001 è stata stipulata una Convenzione fra L'Accademia Navale di Livorno e le Università degli Studi di Genova, Napoli "Federico II", Trieste e Pisa per l'istituzione di un Corso di Laurea Interuniversitario in Ingegneria Navale (Classe L-9), rivolto agli ufficiali del Genio Navale dei corsi normali. I laureati del Corso di Laurea Interuniversitario in Ingegneria Navale di Livorno possono proseguire gli studi iscrivendosi, senza debiti formativi, ai Corsi di Laurea Magistrale (Classe LM-34) in Ingegneria Navale esistenti presso le Università di Genova, Napoli e Trieste ed al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile ed Ambientale (Classe LM-23) presso l'Università di Genova Il Corso di Laurea CL3 in Ingegneria Navale Interateneo svolto presso l'Accademia Navale di Livorno è a numero programmato stabilito tramite bando di concorso nazionale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana a seguito delle indicazioni e necessità del Ministero della Difesa.

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    Per l'accesso al Corso di Laurea in Ingegneria Navale presso l'Accademia Navale occorre che l'Allievo sia in possesso del Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo, conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ed aver superato il concorso di ammissione in Accademia Navale. Le conoscenze richieste per l'ammissione in Accademia Navale sono ritenute sufficienti anche ai fini dell'ammissione al corso di Laurea. Il concorso si articola su 3 distinte fasi volte a valutare la preparazione e le attitudini dei concorrenti che desiderano intraprendere la carriera di Ufficiale dei Ruoli Normali della Marina Militare. La prima fase, che consiste in una prova scritta di selezione culturale, si svolge ad Ancona, presso il Centro di Selezione della Marina Militare, normalmente nei mese di febbraio/marzo. La prova prevede un test a risposta multipla volto ad accertare il grado di conoscenza della lingua italiana, della matematica, dell'educazione civica, della fisica e della storia oltre a conoscenze di base della lingua inglese. La seconda fase, svolta ad Ancona nei mesi di aprile/maggio, prevede accertamenti psico-fisici volti al riconoscimento dell'idoneità psicofisica dei concorrenti, quali allievi della prima classe dei corsi normali dell'Accademia Navale. La terza fase si svolge a Livorno presso l'Accademia Navale nel mese di luglio. La permanenza in Accademia Navale è di circa 7/8 giorni durante i quali i concorrenti vengono sottoposti a: - prove di efficienza fisica; - accertamenti attitudinali volti a valutare oggettivamente il possesso dei requisiti necessari per un positivo inserimento in Forza Armata e nello specifico ruolo; - prova orale di matematica della durata minima di 20 minuti; prova orale facoltativa di lingua straniera della durata massima di 15 minuti. La prova orale di matematica, consiste in una interrogazione sul programma dettagliato sul bando di concorso, inerente gli argomenti di seguito specificati : a) ALGEBRA b) GEOMETRIA (1) Elementi di geometria euclidea del piano e dello spazio. (2) Elementi di geometria analitica del piano. c) TRIGONOMETRIA

  • Orientamento in ingresso:

    L'attività di orientamento ed informazione prima dell'ingresso in Accademia Navale è gestita a livello centrale dallo Stato Maggiore Marina; attraverso i siti web di riferimento della Difesa si pubblicizzano e si rendono note le modalità di accesso all'Accademia Navale ed i requisiti del bando di concorso. A livello periferico, inoltre, vengono effettuate nei pressi degli istituti scolastici superiori delle conferenze sull'organizzazione ed il funzionamento della Forza Armata. Nell'ultima fase del concorso, mediamente una settimana in Accademia Navale, i candidati vengono accolti e seguiti nelle attività quotidiane da ufficiali frequentatori più anziani che effettuano attività di "tutor".

  • Prova finale:

    La prova finale ha le seguenti caratteristiche: 1. Alla prova e quindi all'attività corrispondente sono attribuiti 3 CFU (75 ore complessive). 2. La prova mira a valutare la capacità del candidato di svolgere in completa autonomia una delle seguenti attività: a) l'approfondimento di uno degli insegnamenti del Corso di Laurea; b) la sintesi a fini progettuali di argomenti trattati in uno o più corsi; c) l'integrazione delle attività di un Laboratorio previsto nel curriculum degli studi. 3. Il giudizio sulla prova finale è affidato ad una Commissione di Laurea designata dal Comandante dell'Accademia su delega dei presidi in convenzione, su proposta del Corso di Studio, tra i professori ufficiali del Corso medesimo. Tale commissione, valutata la prova finale, provvede anche a determinare il voto di laurea. 4. La prova tipicamente consiste nell'esposizione davanti alla Commissione dell'attività svolta dal candidato o in alternativa nello svolgimento di un esame scritto finalizzato all'accertamento delle capacità acquisite in una delle attività di cui ai punti a), b) o c). 5. La commissione, accertato il livello di autonomia e di padronanza di specifiche metodologie raggiunto dal candidato, nonché l'acquisizione delle abilità complementari previste nel sistema dei descrittori di Dublino, esprime sul candidato un giudizio di idoneità.